Ti guardi intorno e vedi che c'è tanto da cambiare ma così tanto che non sai nemmeno da dove iniziare e pensi che hai raggiunto un punto importante della tua vita e che molte delle cose che ti eri prefissato sono ancora vaghe idee che svolazzano intorno alla tua testa, senza mai entrarvici o volare abbastanza lontano da essere dimenticate.
Venticinque anni sono tanti, ma non abbastanza e così dai solamente un'importanza relativa a quella cifra che è lì nel mezzo - non più venti e non ancora trenta.
Ma forse nulla di tutto ciò è vero e venticinque è solo un'illusione; non hai oltrepassato nessun punto di non ritorno e consideri quella come l'ennesima giornata trascorsa senza far nulla di imprtante.
E poi ti dicono che un bel po' di persone saranno forzate ad abbandonare la tua vita e vivi una notte tristissima sapendo che se anche tu non sarai nella lista nera molti dei tuoi colleghi/amici ci saranno e nulla sarà più come prima.










Nell'aria c'è già aria di cambiamento; sarà la primavera che si avvicina o forse il lavoro che da "fantastico" è divenuto prima "buono" e poi semplicemente "un lavoro". Attacchi di scazzamento totale mi han colpito mentre mi divertivo a riempire fogli excel (la mia attività preferita dopo il pinzare i cavi della batteria ai miei coglioni) e mi han portato a chiedermi cose del tipo: Chi sono? Da dove vengo? Dove sto andando? Che ne sarà della mia vita? Stasera carne o pesce?