venerdì, 09 maggio 2008
Ti svegli una mattina e ti rendi conto che hai trascorso un quarto di secolo su di un pianeta che ti è perlopiù sconosciuto.
Ti guardi intorno e vedi che c'è tanto da cambiare ma così tanto che non sai nemmeno da dove iniziare e pensi che hai raggiunto un punto importante della tua vita e che molte delle cose che ti eri prefissato sono ancora vaghe idee che svolazzano intorno alla tua testa, senza mai entrarvici o volare abbastanza lontano da essere dimenticate.

Venticinque anni sono tanti, ma non abbastanza e così dai solamente un'importanza relativa a quella cifra che è lì nel mezzo - non più venti e non ancora trenta.

Ma forse nulla di tutto ciò è vero e venticinque è solo un'illusione; non hai oltrepassato nessun punto di non ritorno e consideri quella come l'ennesima giornata trascorsa senza far nulla di imprtante.

E poi ti dicono che un bel po' di persone saranno forzate ad abbandonare la tua vita e vivi una notte tristissima sapendo che se anche tu non sarai nella lista nera molti dei tuoi colleghi/amici ci saranno e nulla sarà più come prima.
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categoria:-london boy, -the office
lunedì, 21 aprile 2008

La folla è immensa: ci si spinge, si sgomita, si attende.

Sappiamo che lei è lì, al di là del palco in quella zona che delimita il privato dal pubblico, il quotidiano dall'eccezionale, la normalità dal genio. Quando una banda di trombettiste entra con costumi sgargianti e stendardi eretti capiamo che lei è vicina e che la sua voce presto ci rapirà e ci farà dimenticare il peso dei nostri corpi. Almeno per novanta minuti.

Bjork è stupenda come sempre: eccentrica, unica e piena di talento; noi siamo sempre gli stessi ma stavolta più silenziosi. Non proviamo nemmeno ad accennare un coretto per tema di interrompere l'incanto. Chiudiamo gli occhi ed immaginiamo di essere da qualche altra parte, magari in un luogo più intimo.

Chissà se la musica salverà il mondo; chissà se i cuori di cinquemila persone che battono lo stesso ritmo e provano le stesse emozioni allo stesso tempo riescono in qualche modo a modificare la traiettoria della storia, a spostarla di almeno un micron: quel tanto che basta per rendere il colpo al cuore da "mortale" a "grave".

Ed un'altra è andata: la mia lista di buoni propositi per quest'anno si assottiglia.

 

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categoria:-london boy
lunedì, 31 marzo 2008
Vedo Berlusconi che parla al Corriere.
Accarezzo il mio passaporto e spero in una imminente seconda venuta del Cristo.

Nell'attesa beccatevi Mauro Petrarca, il cui miglior verso è  "auguri e figli morti".


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lunedì, 10 marzo 2008
Nell'aria c'è già aria di cambiamento; sarà la primavera che si avvicina o forse il lavoro che da "fantastico" è divenuto prima "buono" e poi semplicemente "un lavoro". Attacchi di scazzamento totale mi han colpito mentre mi divertivo a riempire fogli excel (la mia attività preferita dopo il pinzare i cavi della batteria ai miei coglioni) e mi han portato a chiedermi cose del tipo: Chi sono? Da dove vengo? Dove sto andando? Che ne sarà della mia vita? Stasera carne o pesce?
Ho iniziato il weekend con Romero (fa sempre bene rinfrescarsi la memoria su chi siano i veri zombie per poter facilmente individuare quelli che vivono tra noi) ma Diary of the Dead mi ha alquanto deluso - in foto: io, un lunedì mattina qualunque.
Il fatto è che questa volta il film è tutto proteso a farti la morale: la critica sociale non è più sottintesa, accennata, sottofondo ad una trama avvincente e ad un'atmosfera terrificante ed il buon vecchio George pensa bene di intervallare il film con alcuni spezzoni di immagini finto documentaristiche in cui una voce off ci "suggerisce" cosa pensare di (in ordine sparso):
- Youtube
- Manipolazione dell'informazione
- Blog
- Il desiderio di violenza intrinseco all'uomo
- Il voyeurismo

Insomma: un film terribilmente uguale ad una qualunque lezione di Teorie e Tecniche della Comunicazione di Massa (esseri decerebrati inclusi).

Sabato Wagner mi tira su: il mio primo concerto di musica classica serio mi apre gli occhi e quando la Cavalcata delle Valkirie si palesa in tutto il suo splendore, ancora una volta la voglia di invadere la Polonia mi assale (vediamo chi coglie questa).

Domenica la trascorro tra le braccia di Miss Avocado e le immagini di Wong Kar Wai che ingaggia una cantante per il suo ultimo film: oramai si cambia lavoro con una velocità disarmante. My Blueberry Nights potrebbe essere molto meglio, ma anche peggio. E' uno di quei film che ti deve trovare dell'umore adatto per farsi godere in tutto il suo splendore.
Un po' come una bella prostituta ma senza troppa esperienza.
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categoria:-ec/citazioni, -flusso di incoscienza, -nel buio ci vedo
lunedì, 03 marzo 2008
Sto lentamente tornando al blog dopo una serie di eventi che mi han tenuto diversamente impegnato.
Nel frattempo, sappiate che ritornerò.
Più forte di prima.
Forse.
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